IL CaLiDrunO
OBiETTivO DEL CaLiDrunO
Ogni volta che un giocatore per primo riesce a finire le carte, vince il calidruno.
PrOCEDimEnTO DEL CaLiDrunO
Il giocatore avente la carta col valore più alto (le carte Azione valgono 0) sarà il mazziere. Il mazziere mescola il mazzo e poi distribuisce sette carte a ciascun giocatore. La porzione di mazzo rimanente, viene posata sul tavolo a dorso coperto, mentre la prima carta del mazzo di pesca viene girata.Nel caso in cui la carta girata è una carta Azione, questa viene inserita nuovamente nel mazzo in una posizione casuale e il mazziere procede a girare la carta successiva; l’operazione si ripete finché la carta girata non è una carta Azione.
Il giocatore alla sinistra del mazziere comincia il gioco ed i turni procedono in senso orario. Ogni giocatore, durante i suoi turni, deve scartare una carta dalle proprie a disposizione, compatibile con quella in cima al mazzo di scarto per colore e/o per numero. La carta deve, quindi, avere colore e/o numero uguale alla prima carta del mazzo di scarto: per esempio, se la prima carta del mazzo di scarto è un 7 rosso, il giocatore può scartare una qualsiasi carta numerata di colore rosso oppure un 7 di qualsiasi colore.
Alternativamente, il giocatore può usare una carta Azione; le carte Azione colorate devono anche loro essere compatibili con la carta del mazzo di scarto, avendo colore o simbolo uguale ad essa. Se il giocatore non ha a disposizione carte adatte da scartare, deve pescarne una dal mazzo di pesca; se la carta pescata può essere giocata lo si può fare immediatamente, altrimenti si dichiara di passare il turno al giocatore successivo.
Quando un giocatore rimane con una sola carta in mano, deve pronunciare ad alta voce “Calidruno!” prima che il giocatore seguente inizi il suo turno. La parola deve essere detta comprensibilmente e non ammette varianti (forme come “Una” e “Ultima” e traduzioni della parola che indica il numero 1 non sono ammesse; anche i giocatori non italofoni utilizzano “UNO!”, con la pronuncia italiana). Quando un giocatore scarta l’ultima carta che ha in mano, rimanendo quindi senza carte, vince la mano;
Il Calidrino è un piccolo dizionario anomalo di neologismi ideati
per descrivere cose che esistono ma non hanno un nome e cose che hanno un nome ma non esistono È destinato tanto agli appassionati di ludolinguistica quanto ai neofiti. Come in un dizionario tradizionale, ogni voce del Calidrino viene definita secondo il suo significato essenziale, accompagnata da un’origine etimologica e, se necessario, arricchita da immagini, appro fond menti, commenti o esempi d’uso. Il nome “Calidrino” è un gioco di parole che allude al “Calepino”, un dizionario latino redatto dal monaco Ambrogio Calepio all’inizio del XVI secolo.
Il Calepino, noto per la sua vastità e complessità, era un’opera gigantesca in più volumi, nota per la sua ponderosità. Oggi il termine “calepino” è sinonimo di antichi e polverosi vocabolari di difficile consultazione. “Calidrino” deriva dal latino “calidus” (caldo) e dal greco “hydor” (acqua), che insieme formano l’espressione “la scoperta dell’acqua calda”. Questo piccolo dizionario di invenzione raccoglie parole nuove o risignificate, senza tenere conto dei moderni sviluppi della linguistica.
Funzioni DELLE CarTE aziOnE
Cambia giro: inverte la direzione di gioco (l’ordine dei turni dei giocatori) rispetto a come era al momento in cui la si gioca;
Stop: fa saltare un turno al giocatore successivo;
Carta +2: il giocatore successivo pesca due carte e termina il proprio turno;
Cambia colore: permette al giocatore di cambiare il colore delle carte da giocare, scegliendo uno tra i quattro colori disponibili (rosso, blu, giallo, verde), da dichiarare ad alta voce nel momento in cui la carta viene giocata;
Cambia colore +4: impone al giocatore successivo di pescare quattro carte e terminare il proprio turno e consente a chi l’ha giocata di cambiare il colore del gioco.
Carta +4: Il giocatore deve pescare 4 carte dal mazzo di gioco.
PEnaLiTà
Se ci si dimentica di esclamare “Calidruno!” quando si rimane con una sola carta in mano si devono pescare due carte di penalità dal mazzo di pesca, ma solo se un altro giocatore fa notare l’errore entro la fine del turno successivo. Se un giocatore viene scoperto mentre suggerisce a un altro quali carte giocare, deve pescare quattro carte di penalità dal mazzo di pesca.